Belluno, Andres Grande ora è ufficiale


BELLUNO.Grande soddisfazione. Il Belluno ha stretto la mano di Andres Grande. La società non ha ancora ufficilizzato il terzo ritorno del «Motorcito», ma proprio nelle ultime ore cosa ci faceva il direttore generale gialloblù Antonio Tormen, a Ponte nelle Alpi? L'incontro tra il dirigente e il giocatore è avvenuto negli uffici di Pierluigi Tomasella, stesso palazzo che ospita il centrocampista argentino. Una rampa di scale, non di più. Cosa c'entra Tomasella, dal momento che non fa più parte della società? Lui e i soliti amici hanno dato una mano, nella sistemazione di alcuni dettagli, perché Grande tiene famiglia: moglie e due figlioli. In queste ore, l'attuale presidente Leonardo Marcon dovrebbe mettere la firma accanto a quella dell'ex Carpi: sistemato il centrocampo, dopo la conferma del capitano Alessandro Ferronato e la partenze sicure per Sacile di Fabiano Aliotta e probabilmente per Tamai del cadorino Igor De Mattia. Un grande soccorso è arrivato dalla volontà del giorcatore di venire a Belluno e anche dalla consapevolezza di Tormen di avere a che fare con un calciatore professionista a tutti gli effetti: «Ci metteremo sicuramente d'accordo - aveva detto Grande - prima dell'incontro - il Belluno mi vuole e io voglio il Belluno».
La questione portiere.La prima scelta di Tormen per la sostituzione di Giacomo Fantin è il fuoriquota Boscolo dalla Berretti del Padova. Ma il direttore generale sta lavorando anche in altre direzioni, perché come detto questo ragazzo è di Chioggia e preferirebbe la squadra della sua città, tra l'altro a parità di categoria. E c'è sempre in piedi il discorso di Alan Miniati dal Ripa 2000, come possibile dodicesimo, a parte il fatto che ci sono anche gli Juniores nazionali Gei e Perin, dopo che Bianchet è andato a Cavarzano a fare coppia di guardiani con il giovane Sommavilla.
La seconda punta.Salutato Roman del Prete (a Pordenone) e da salutare Trinchieri (al Bellinzona, in Svizzera), serve sempre un attaccante da piazzare accanto a Simone Corbanese. Proposti Maccagnan dal Sandonà, Fantin dalla Sanvitese e chissà quanti altri. Normale che i bomber costano tanti quattrini, ma da loro può dipendere l'esito di una stagione. Anche per questo ci vuole grande cura nella scelta. Lo sbagli, ti tocca tornare sul mercato di riparazione e spendere matematicamente di più. Finora gli altri arrivi certi sono il trentino Marco Mele e il toscano Marco Mucci.

Gigi Sosso