12 febbraio 2008 —
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sezione: Provincia
FELTRE. Ecco il libro in memoria di Terisio Pignatti, professore emerito di storia dellarte moderna nelluniversità di Venezia scomparso a Feltre il 31 dicembre 2004. Dopo tre anni di gestazione, è stato presentato in anteprima nel corso di una conferenza tenuta in sala degli Stemmi da Maria Agnese Chiari e Augusto Gentili, curatori dellopera, e da Paolo Puppa, autore del saggio introduttivo.
La scelta di Feltre come sede privilegiata per questa occasione è una conseguenza del felice connubio tra il personaggio ed il territorio nel quale Pignatti ha trascorso gli ultimi anni di vita.
Lattenzione e la critica è un volume che raccoglie unimportante serie di scritti di autori vari che trattano non solo di storia dellarte, ma spaziano tra diversi campi artistici e culturali. I relatori hanno tenuto a precisare come lidea di una miscellanea abbia lo scopo di rendere conto ai lettori di quelle che sono state le molteplici attitudini di Pignatti, a testimonianza di una ramificazione di interessi che egli ha saputo trasmettere.
Chi ha partecipato al progetto lo ha fatto con la libertà di scegliere largomento sul quale scrivere, ognuno a modo proprio ma accomunato agli altri dal legame particolare avuto con Pignatti. Circa quaranta nomi hanno firmato gli interventi che rendono omaggio e danno il giusto tributo al docente che ha fatto conoscere e amare larte veneziana a tutti, allo studioso di storia del disegno, al filologo sempre concentrato sul dato concreto rappresentato dallopera e alla figura di individuo poliedrico.
Uomo pragmatico, Terisio Pignatti aveva la grande capacità di concentrare in poche frasi e di sintetizzare in conclusioni pertinenti il percorso di un pittore. Da Giorgione a Tiziano, a Carpaccio e Lorenzo Lotto, non si è chiuso dentro singoli percorsi ma ha lasciato in eredità per gli studi successivi un patrimonio di contributi stimolanti.
Lattenzione e la critica sono concetti che hanno sempre accompagnato Terisio Pignatti e che amici, colleghi ed estimatori hanno voluto riprendere e sintetizzare nel titolo del volume a lui dedicato.
Raffaele Scottini