LIVINALLONGO. «E più che legittimo chiedere una strada per Zorz, ma oggi i finanziamenti si ottengono solo sulla base di progetti specifici». Il sindaco di Livinallongo Gianni Pezzei raccoglie la segnalazione e risponde così al concittadino Marino Zorz, che sul Corriere delle Alpi
aveva chiesto allamministrazione comunale di dare finalmente una strada alla frazione dove è nato e di cui porta il nome, Zorz. Lo spunto per risollevare questo problema della viabilità fodoma ancora irrisolto Marino lo aveva colto dopo aver appreso di finanziamenti concessi dalla Regione.
In particolare, un contributo di 153 mila euro è stato assegnato per i lavori di adeguamento della viabilità di accesso alla sede della Croce Bianca e alla caserma dei carabinieri ad Arabba.
Un intervento che «poteva anche attendere», secondo lopinione di Marino Zorz, per il quale lamministrazione comunale dovrebbe invece dare la priorità a lavori più urgenti, come appunto quelli «che permetterebbero di dotare di un accesso stradale le frazioni che ne sono ancora sprovviste».
«Non ravviso alcuna polemica nelle parole di Zorz» risponde Pezzei, «Lamministrazione provvederà a inoltrare la doverosa segnalazione a chi di competenza. Lapprovazione del progetto di miglioramento viabile a servizio della Croce Bianca e della caserma dei carabinieri, nonché di tutta larea adiacente», spiega il sindaco, «ha ottenuto un finanziamento specifico in base alla legge regionale 39 per i cosiddetti punti neri della viabilità. In altri termini, le leggi che prevedono lerogazione di contributi richiedono progetti specifici, con caratteristiche dettagliate, pena lesclusione dalla graduatoria».
E il sindaco Pezzei fa un esempio: «Se in riferimento a quella legge noi avessimo presentato un progetto per la realizzazione della strada di accesso a Zorz, non cè ombra di dubbio che ce lavrebbero scartato».
Un meccanismo forse difficile da capire per chi non è pratico della burocrazia amministrativa.
«E successa più o meno la stessa cosa anche con il campo da calcio di Cernadoi», rivela Gianni Pezzei, «Abbiamo ottenuto dalla Regione un contributo di 124 mila euro per la realizzazione del campo sintetico (vedere larticolo accanto, ndr). Anche qui si trattava di una legge specifica, che finanziava gli impianti sportivi. Non è corretto perciò affermare, come ho sentito dire da qualche concittadino, che il Comune spende i soldi per un campo da calcio, mentre le strade sono in pessimo stato. Stiamo parlando di settori diversi. Dovremo metterci di tasca nostra ancora 194 mila euro, ma potevamo forse rinunciare al contributo?»
La conclusione di Pezzei: «Bussiamo quotidianamente alle porte di Comunità montana, Provincia, Regione, Stato centrale per chiedere contributi. Sappiamo che le porte dei giornali sono sempre aperte. Ma quelle del municipio lo sono egualmente, e anche in maniera più concreta».