I falò degli Schuetzen sui vecchi confini

CORTINA.Decine di fuochi arderanno nel buio, la sera di sabato, al confine fra Sudtirolo e Veneto.
L'iniziativa parte dalle compagnie sudtirolesi degli Schuetzen, che saliranno sulle montagne e raggiungeranno i luoghi delle antiche dogane che segnavano il confine fra il Tirolo e la repubblica Serenissima in un primo tempo, poi fra impero Austroungarico e regno d'Italia. Per quanto riguarda la provincia di Belluno, i punti luminosi si accenderanno sulla cresta di confine fra Comelico e Austria, poi al passo di Monte Croce Comelico, alle Tre Cime di Lavaredo, sul Monte Piana, a Carbonin.
La SchuetzenKompanie Anpezo Hayden di Cortina, rifondata di recente, accenderà dei fuochi nella zona del lago di Misurina, nel territorio di Auronzo di Cadore, sul monte Faloria e a forcella Ambrizzola, al confine con San Vito e Selva di Cadore.
I volontari ampezzani lavoreranno assieme ai componenti di alcune delle compagnie degli Schuetzen del distretto della Val Pusteria: Funes, Vandoies, Weitental, Valdaora, Brunico.
Altre compagnie saliranno al monte Pore, sul Col di Lana, sul Padon e a Porta Vescovo, nel territorio di Colle Santa Lucia e Livinallongo, per prolungare la linea di punti luminosi sino alla Marmolada.
Da li, verso ovest, si marcherà il confine fra le valli di Gardena e Fassa, sino alla vallata dell'Adige, per poi risalire sul versante opposto, sino all'Ortles.
I tre comuni di Colle Santa Lucia, Cortina d'Ampezzo e Livinallongo del Col di Lana sono stati compresi nell'iniziativa poiché, sino alla Prima guerra mondiale, componevano il Capitanato d'Ampezzo, il più piccolo dell'impero degli Asburgo, nella circoscrizione del Tirolo, un territorio che aveva come capoluogo Innsbruck.