Caruso, per tre anni in A1 con l'Arzignano

SEDICO.Ingrifato. Hernan Caruso ha firmato un triennale per l'Arzignano Grifo. La stella argentina della Seribell Sedico giocherà in A1 con lo scudetto sul petto e parteciperà anche alla prossima Champions League. Quale onore. L'allenatore dei vicentini è il connazionale Fabian Lopez, che conosce molto bene il giocatore ed evidentemente ritiene che il salto dalla C1 appena lasciata alla massima serie non sia per niente mortale. La Seribell è contenta da una parte e un po' infelice dall'altra: «Avevamo quasi trovato un accordo con il giocatore - premette il presidente Giuseppe Da Rech - poi è arrivata questa offerta irrinunciabile e non potevamo certo permetterci di trattenerlo. Siamo felici per lui, perché in fondo è quello che voleva. Era tempo che inseguiva un'opportunità del genere e magari la sua partenza ci farà avere qualche giovane promettente dell'Arzignano in cambio. Abbiamo un buon rapporto con la società vicentina e qualche buon affare lo si potrebbe anche concludere. Speriamo vada così».
Lima, poi un pivot.E magari anche un difensore. La Seribell ha già annunciato l'acquisto di questo sudamericano, che di professione fa il fisioterapista, ma non può essere finita così: «Cerchiamo un altro pivot e ci servirebbe anche unm giocatore buono per la retroguardia. Dobbiamo ammettere di avere una squadra con un'età media, che comincia a essere un po' alta e qualche ricambio ci vorrà di sicuro, anche se tutti i giocatori di scuola italiana hanno garantito il loro impegno per la serie B. Nessuno ha intenzione di tirarsi indietro: tutti vogliono provare l'emozione di giocare in cadetteria».
B non impossibile.Da Rech e gli altri dirigenti Favretti e Fiabane stanno facendo qualche valutazione sul prossimo campionato. Che non sembra per niente inaccessibile: «Non mi sembra che ci siano degli squadroni: la Canottieri è salita in A2 e il resto non mi è sembrato per niente imbattibile. Tra l'altro, credo che avremmo un paio di trasferte in Toscana in tutto, per il resto viaggi molto più brevi».
Promozione facile.I bianconeri festeggeranno la promozione il 9 settembre, nel frattempo possono ripensare serenamente alla partita di Genova: «Pensavamo che questa partita sarebbe stata molto più complicata, ecco perché ci eravamo premurati di partire con un giorno di anticipo. Invece non abbiamo avuto nessuna difficoltà: i liguri ci hanno molto favorito con il loro tipo di gioco e non ci sono state assolutamente difficoltà. Pensavamo molto peggio e, invece, abbiamo passato un'oretta non dico serena, però nemmeno troppo preoccupante. In fondo, molto meglio così». (g.s.)