Alano, zona industriale chiusa

QUERO.Oltre cinquanta i centimetri di neve caduti in tutto il Basso Feltrino, ma più di settanta nelle località di maggiore altitudine quali Cilladon e Prada. Nei comuni di Quero, Alano e Vas, tutti gli operatori e i mezzi comunali hanno lavorato senza sosta a partire da giovedi sera. Chiuse le scuole, mentre ad Alano già da giovedi pomeriggio si è dovuto bloccare l'accesso alla zona industriale. Disagi lungo la Feltrina, dove a restare bloccati e a rallentare il traffico sono stati sopratutto i mezzi pesanti. Un bilico ha dovuto perfino farsi trainare da un mezzo del soccorso stradale. Unanime il parere dei tre sindaci che ribadiscono come per i Comuni montani siano necessari specifici trasferimenti per poter gestire i disagi senza rischiare di compromettere pesantemente i bilanci. Nei tre Comuni, le attività di sgombero e spargisale sono svolte in autonomia, con il solo Quero che limitatamente alla zona di Cilladon, particolarmente gravosa, si appoggia ad una ditta esterna. Lavori in economia, che però non evitano l'onere di spese per diverse decine di migliaia di euro con un notevole impegno delle risorse a discapito di altre attività.
Quero.Sul campo tutti e tre i mezzi e i quattro dipendenti Comunali. Perentorio il sindaco Bruno Zanolla: «Lo Stato o la Regione, devono venirci incontro. E'innegabile che i Comuni montani devono far fronte a disagi maggiori rispetto alla pianura. Nevicate come questa rischiano di mettere in crisi l'intero bilancio. La soluzione più adatta sarebbe quella di un contributo fisso parametrato sul chilometraggio stradale di competenza Comunali. Sta poi ai Comuni saperli gestire di fronte a emergenze che a volte sono più lievi, ma potenzialmente sempre critiche».
Alano.Anche il sindaco Luigi Codemo, sottolinea come «serva uno specifico regime di trasferimenti, altrimenti si rischia di indebitare i Comuni». Notevole la partecipazione della cittadinanza che ha contribuito alle operazioni di sgombro con ben otto mezzi in ausilio dei due Comunali. «E' stata nostra cura», spiega Codemo, «allertare i privati in possesso di mezzi utili. Ringrazio pubblicamente quanti hanno prestato il loro aiuto».
Vas.Lavoro ininterrotto per tre mezzi e tre uomini, ovvero l'intera disponibilità delle risorse del piccolo Comune. Particolari disagi nelle frazioni di Caorera, Scalon e Marziai, la cui viabilità è tendenzialmente composta da vie molto ripide. Il sindaco Andrea Biasiotto: «Credo sia difficile che la Regione ci venga incontro. Certo sarebbe auspicabile». (i.d.t.)