Scardanzan, prima tra i mortali

BRESSANONE. Wonder Woman. Elisa Scardanzan non finisce di stupire, conquista un grandissimo terzo posto agli assoluti di atletica nei suoi 400 ostacoli, dietro alle per il momento imprendibili Ceccarelli e Niederstätter e migliora di altri due centesimi il suo personale ottenuto proprio sabato. 57.31 in una finale è un tempo di grande valore per la giovane promessa dell'Athletic Club. Da tempo l'appassionato bellunese non si metteva davanti al video per assistere alla gara di una bellunese, trasmessa in diretta su Raisat. Dai primi minuti della partenza si è potuto vedere un Elisa concentrata, tesa, in corsia cinque, pronta però a dare battaglia, non alle due favorite, ma al resto della truppa e con nelle gambe una batteria «tirata» al massimo.
Il telecronista Rai Franco Bragagna tesse le lodi dell'atleta bellunese, ricorda il grave infortunio, ma Elisa da quei momenti ha imparato molto, è cresciuta e ora può permettersi il lusso, da promessa, di conquistarsi una preziosa medaglia di bronzo a livello assoluto, una sensazione unica che merita di essere raccontata, a cominciare dal suo allenatore Piero D'Incà.
«Personalmente ho sofferto dalle 16.30 in poi - attacca D'Incà, nel pregara, come è logico che sia e anche Elisa ha sofferto alla fine però ha fatto il suo ottavo personale in nove gare».
Se vogliamo trovare il pelo nell'uovo, la partenza non è stata delle migliori.
«E' vero è rimasta sui blocchi, ai 200 è passata in 26.20 un po' troppo lenta, poi quando si è accorta di essere dietro non solo a Ceccarelli e Niederstätter, ha cambiato marcia e ha fatto un bel finale. Nonostante gli errori quindi ha pttenuto ancora il personale, meglio di cosi...».
Si può capire, per lei era la prima vera gara tricolore.
«Il primo campionato italiano assoluto sui 400hs, non poteva non risentirne dal lato nervoso e poi non dimentichiamo che aveva dato tanto anche in batteria. Però io sarei stato contento anche se non fosse arrivata una medaglia, cosi invece la gioia è davvero tanta e infatti ora è giusto festeggiare».
Ci passi un attimo Elisa?
«Mi dispiace sta girando da qualche parte, non so dove sia finita sta giustamente rilassandosi e festeggiando».
Sono momenti emozionanti...
«In queste occasioni tutta la fatica e l'impegno che ci metti durante l'anno è ripagato, Elisa meritava una grande soddisfazione e l'ha ottenuta. Ora non resta che proseguire su questa via».
Classifica 400hs:1. Benedetta Ceccarelli (Fondiaria Sai) 55.66; 2. Monika Niederstätter (Forestale) 55.95; 3. Elisa Scardanzan (Athletic Club Belluno) 57.31; 4. Manuela Gentili (Cus Parma) 57.73; 5. Gaia Biella (Pro Sesto) 58.07; 6. Aida Valente (Atl. Vicentina) 58.82; 7. Emanuela Baggiolini (Atl. 2000 Milano) 58.85; 8. Daniela Cionfrini (Atl. Varese) 59.13.