12 dicembre 2004 —
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sezione: Attualità
ROMA. La stampa straniera ha dato ieri grande risalto alla sentenza del tribunale di Milano sul caso Sme, anche se sulla lettura del verdetto vi sono opinioni diverse. Per qualche quotidiano è una vittoria del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi su tutta la linea, mentre altri hanno insistito sul proscioglimento per prescrizione.
Financial Times. Per il quotidiano finanziario britannico, il verdetto «ha dato un grosso impulso alle fortune politiche» di Berlusconi proprio quando «il paese si avvicina alle elezioni politiche».
The Independent. «Berlusconi, è stato dimostrato, ha dato tangenti a un giudice ma evita la prigione», è il titolo del quotidiano britannico che definisce il premier «lHoudini della politica europea».
The Times. «Il premier italiano ha mantenuto la sua fedina penale pulita, ma in parte grazie a una questione tecnica», ha spiegato il giornale londinese. «Un trionfante Silvio Berlusconi ha plaudito alla sua assoluzione per le accuse di corruzione».
Liberation. Per il quotidiano francese, la sentenza scrive la parola fine «allutopia di una riforma del potere politico per via giudiziaria». «I giudici di mani pulite avevano sottovalutato la capacità dei loro connazionali di identificarsi più con lindulgenza (o il lassismo) di un sistema giudiziario accomodante che con la spada della giustizia», ha spiegato. Secondo Liberation, però, «i misfatti da temere di più» di Berlusconi «non sono quelli per cui ha collezionato prescrizioni. Egli ha ufficializzato, nel testo stesso della legge, una confusione grossolana tra il potere mediatico, politico ma anche la messa sotto tutela del potere giudiziario».
New York Times. «Anche se il verdetto chiude il caso giudiziario contro Berlusconi, non ha completamente spazzato via il sospetto di violazioni che ha offuscato i suoi turbolenti tre anni di mandato» scrive il giornale.