Siglato un documento «rompighiaccio»

PEDAVENA. Un primo accordo, sorta di "cappello" al documento vero e proprio che verrà discusso venerdì 3 dicembre, è stato approvato ieri dal tavolo sindacale sulla birreria e sottoscritto da tutti gli attori, azienda, rappresentanze ed organizzazioni sindacali, industriali bellunesi e veneti. Un testo nel quale Heineken Italia concretizza le aperture espresse a voce e viene incontro praticamente a tutte le richieste dei dipendenti, e della comunità locale.
Quindi da un lato è confermata ancora una volta la volontà dell'azienza di abbandonare il sito, spiegando che non si tratta però di una motivazione dettata da una situazione "oggettiva" dell'impianto, quanto di una valutazione "soggettiva", in quanto la fabbrica non presenta "caratteristiche tali da rientrare nelle strategie produttive del gruppo". E' confermata anche la disponibilità della multinazionale olandese a valutare tutte le proposte di acquisto dell'intera area dove sorge lo stabilimento di birra, privilegiando proprio quelle a "vocazione birraria". E', infine, confermata l'intenzione di mantenere la produzione, secondo i ritmi normali, almeno sino alla conclusione della trattativa, che proseguirà venerdì 3 dicembre ed in altre date "se necessario". Un altro punto importante messo per iscritto è il riconoscimento, da parte di Heineken, dell'elevata professionalità dei dipendenti, tanto che l'intenzione sarebbe quella di "trasferirli", ovviamente se consenzienti, nelle altre fabbriche del gruppo.
Sulla scorta di questo "cappello introduttivo", dovrà essere adesso formalizzato un vero e proprio accordo sindacale. Per questo motivo giovedì 2 dicembre si riuniranno prima Rsu e sindacati e quindi in assemblea tutti gli operai delllo stabilimento. L'incontro servirà per predisporre una proposta operativa da presentare ai rappresentanti di Heineken, Giunti e Perego, nel corso della seduta del tavolo sindacale del giorno successivo. Il punto principale di questa proposta rimarrà la volontà di proseguire la produzione di birra con Heineken sino a quando non ci sarà un acquirente.
Davide De Martini Bonan (Rsu):«C'è una relativa soddisfazione, per quanto riguarda i contenuti. Purtroppo, c'è altresì amarezza perché è stata ufficializzata definitivamente la volontà dell'azienda di abbandonare Pedavena. Adesso si tratta di prolungare quanto più possibile i tempi di questo abbandono, continuando a produrre birra, eventualmente se necessario anche a ritmi ridotti. Questo tempo servirà anche a chi vorrà subentrare, per definire un piano industriale».
Leonardo Ceradini (Fai Cisl):«Il documento siglato a Belluno certifica che l'azienda accetta il confronto secondo le nostre modalità. Questo ci soddisfa, mentre la conferma dell'intenzione di abbandonare Pedavena ci rattrista. Adesso, dobbiamo metterci a discutere di come e quanto proseguire la produzione, sapendo che il tavolo principale rimane quello sindacale, proprio perché, rispetto ad altri, come ad esempio quello ministeriale, può discutere di più argomenti e non solo di eventuali ammortizzatori sociali».
Roberto Montagner (Flai Cgil):«Questa vertenza è unica in Italia. Grazie anche all'interessamento delle istituzioni locali siamo riusciti ad ottenere un forte potere contrattuale, tanto che nel documento sono state accolte alcune precise richieste. Ciò significa che non siamo con l'acqua alla gola, come invece è capitato in altre situazioni simili. Per quanto ci compete, chiederemo ora di proseguire la produzione normale, sino ad oltre il 2005, probabilmente. Nel frattempo, è importanche che gli imprenditori interessati si facciano avanti».