BELLUNO. Risarcimento record per un cittadino della provincia di Belluno che alcuni anni fa era rimasto vittima di un caso di malasanità. I suoi legali e lUsl hanno raggiunto un accordo in sede civile per un risarcimento dei danni patiti in seguito, pare, ad unoperazione sbagliata. Ed il risarcimento è stato davvero consistente: oltre due milioni di euro!
La transazione è stata raggiunta qualche settimana fa dopo unestenuante trattativa durata alcuni anni. I termini esatti dellaccordo raggiunto tra le parti non sono ancora noti. Massimo riserbo per una vicenda che fa scalpore, se non altro per lentità del risarcimento: oltre due milioni di euro. Una cifra record per lAzienda sanitaria bellunese che mai, prima dora, aveva scucito una somma così ingente.
La vicenda risale ad alcuni anni fa quando un cittadino della provincia di Belluno era rimasto vittima di un caso di malasanità.
Un caso piuttosto macroscopico che aveva innescato inevitabilmente la macchina giudiziaria. La vicenda aveva avuto un corso nelle aule del tribunale fino ad approdare in sede civile davanti al giudice Valle.
In sede civile è iniziata così unestenuante trattativa tra le parti. Da un lato i legali del cittadino, dallaltro, quello dellUsl. Una trattativa che si è conclusa con una transazione, ossia un accordo tra le parti, che hanno concordato la cifra più adeguata per risarcire il paziente finito al centro di un caso di malasanità.
Stando a quanto si è appreso luomo era stato ricoverato presso una struttura ospedaliera della provincia. Ma i trattamenti sanitari ai quali era stato sottoposto non erano stati adeguati. Forse per una diagnosi sbagliata, forse per unerrata interpretazione sulle cure da applicare sul paziente. Di sicuro per un errore che avrebbe causato uninvalidità permanente per la quale tuttora ne soffre dei postumi.
Dunque postumi permanenti per i quali era stata intentata a suo tempo una causa in sede civile che si è praticamente conclusa nelle settimane scorse. La cifra esatta non è nota. Si sicuro supera abbondantemente i due milioni di euro, oltre quattro miliardi di vecchie lire. Una cifra che se non ripagherà il paziente delle sofferenze patite, per lo meno gli servirà per vivere con una solida base economica.
Stando a quanto si è appreso, ci sarebbero altre richieste allazienda sanitaria della provincia di Belluno in atto di risarcimenti con cifre a sei zeri ma le cause, si sa, sono lunghe e non sempre danno gli esiti sperati. Almeno per le presunte vittima di casi di malasanità.