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Longarone a secco, arrivano le autobotti

 LONGARONE. Emergenza idrica nel centro storico e nella frazione di Rivalta, a Longarone. Ieri mattina, il sindaco Pierluigi De Cesero, persistendo la siccità delle sorgenti, ha inviato alla prefettura una richiesta per avere una fornitura di acqua potabile dai vigili del fuoco. Che ieri mattina, con un’autobotte da ottomila litri, hanno cominciato i viaggi per gonfiare le cisterne vuote.
 I vigili del fuoco del comando di Belluno ieri mattina hanno ricevuto il fax della prefettura, che dichiarava lo stato di necessità nel comune di Longarone. Nella richiesta di acqua potabile, si parla di almeno centomila litri (una decina di viaggi, fra ieri e oggi), che riempiranno la vasca Longoni. Dovrebbero permettere alla frazione di Rivalta e al centro storico di non restare con i rubinetti a secco. Resta in vigore, intanto, il divieto di utilizzare acqua potabile dalle 22 alle 6 del mattino.
 Il provvedimento è stato adottato in urgenza, dopo il sopralluogo dei tecnici comunali alla vasca di Longoni. Nonostante fosse in atto da giorni un sistema di vasi comunicanti con le altre vasche più cariche, il sindaco De Cesero ha deciso di far intervenire i vigili del fuoco, per non creare ulteriori scompensi anche per le altre vasche.
 «Su sei sorgenti di captazione», spiega il sindaco, «possiamo utilizzarne solo due. Le altre si sono seccate. La siccità estiva non è ancora un ricordo. E le piogge degli ultimi giorni sono servite a poco».
 Per rimettere le sorgenti in sesto, dovrebbe piovere per mesi. «Non è un problema di acquedotti», dice ancora, «perché abbiamo dovuto sostituire tre chilometri di tubature. Erano vetuste, di almeno 35 anni. La parte del centro ha un problema di distribuzione, ci sono piccole perdite. Ma le sorgenti sono prosciugate. E abbiamo cercato di portare acqua dagli altri acquedotti. Se non lo avessimo fatto, saremmo andati in crisi già a luglio. Purtroppo la siccità persiste. In montagna non c’è più neve. Per ora, non ci sono altre possibilità che sperare nella pioggia».