08 agosto 2012 —
pagina 38
sezione: Nazionale
di Pietro Oleotto Avesse potuto, ieri sera Vanessa Ferrari avrebbe chiamato il supermassimo Roberto Cammarelle (ormai bronzo sicuro, come il massimo Clemente Russo) a darle una mano. Con un filo di voce, la piccola ginnasta azzurra avrebbe fatto capire che avrebbe voluto prendere a pugni la giuria che le aveva sottratto la medaglia nel corpo libero: «Tu ti sbatti per poter conquistare una medaglia e arriva quella che ha tre decimi in meno (sul valore di partenza, ndr) e ti frega il posto. Evidentemente nella ginnastica l’Italia vale poco. Ho fermato tutte le diagonali e partivo con lo stesso punteggio della Ponor: lei ha preso 15.200 mentre io 14.900, ma non ho visto tutta questa differenza. Però lei è rumena... Non doveva neanche essere in finale perché in qualifica aveva commesso un grosso errore, ma l’hanno fatta entrare comunque. Questa rabbia me l’hanno trasmessa i giudici. Il futuro? Deciderò quello che farò quando sarò a casa», le ultime parole di Vanessa ai piedi del podio che vede sul gradino più alto la statunitense Alexandra Raisman (15.600) davanti alla già citata Ponor (15.200) e ad Aliya Mustafina con 14.900, stesso punteggio della Ferrari che è rimasta dietro alla russa per il valore di esecuzione più basso assegnatole dalle giudici, ancghe se il valore di difficoltà di Vanessa era più alto rispetto a quello della rivale di tre decimi (6.200 contro 5.900). «Spero che il Cio riveda la regola dell’ex aequo e assegni due bronzi anche alla ginnastica come avviene nella boxe», si è augurato il presidente della Federginnastica Riccardo Agabio. E proprio dal pugilato arriva un altro bronzo sicuro, come abbiamo accennato: l’altra notte, nella categoria 91 kg, Roberto Cammarelle ha sconfitto nei quarti per 12-11 il marocchino Mohammed Arjaoui, non senza polemiche da parte dell’avversario: venerdì per un posto in finale affronterà l’azero Medzhidov. «Sarà completamente diverso, i ritmi saranno diversi, sarà più difficile», ha spiegato il nostro supermassimo. Per il resto solo delusioni o risultati non da podio per gli azzurri, a cominciare dal ko nei quarti del beach volley per Paolo Nicolai e Daniele Lupo sconfitti per 2-0 dalla coppia olandese. Decimo, invece, Alessandro Fabian nel triathlon (oro al britannico Alistair Brownlee), 29º Davide Uccellari. Settimo posto nel nuoto sincronizzato per il duo italiano Lapi e Perrupato nella gara vinta dalla Russia. Nella vela, Zandonà e Zucchetti si qualificano per la Medal Race nel 470 maschile e sono al 4º posto della classifica provvisoria. Male nel femminile Giulia Conti e Giovanna Micol al 16º posto nella prima prova e 17esime nella seconda. In classifica ora sono ottave. ©RIPRODUZIONE RISERVATA