17 novembre 2010 —
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sezione: Economia
BOLZANO. Telecom Italia Mobile a inizio dicembre sbarcherà nella centralissima piazza Walther; e a gennaio 2011 aprirà un punto vendita in corso Libertà. È la strategia di Tim per rosicchiare altre quote di mercato.
Telecom lascerà per sempre la storica sede di piazza Parrocchia, di fronte al Duomo, dove i telefoni di Stato erano presenti dal 1931, quando lintero edificio, di proprietà comunale oggi come allora, ospitava la Telve (Sip). Dunque, dopo il recente restyling dei punti vendita in via Palermo e via Roma, Tim non si ferma. In questi giorni sono iniziati i lavori di adeguamento per due ex negozi di moda chiusi da poco, la boutique Energia di corso Libertà 15 (proprio di fronte a Euronics, ex Tim oggi Vodafone), e il negozio di abbigliamento femminile Girtler, in piazza Walther (sotto i portici della Carispa, a poche decine di metri da Vodafone). Qui si trasferirà il punto vendita attualmente in piazza Parrocchia, gestito dalla Momi Srl. «La direzione centrale Tim - spiega lamministratore di Momi Mirco Gentilini - ha effettuato un approfondito studio per svilupparsi a Bolzano. In centro, scartata lopzione via Museo, rimanevano Portici e piazza; si è puntato su questa, di gran lunga la location più prestigiosa. Tim attualmente sta investendo molto in città». Una buona parte dellinvestimento, ovviamente, è andata in buona uscita per gli affittuari precedenti. «Ma ne è valsa la pena - chiarisce - perché la posizione è centrale, allimbocco di galleria Domino, proprio davanti alluscita del parcheggio sotterraneo e a due passi dagli stand del Mercatino natalizio».
Il negozio aprirà fra due settimane, ma verrà ufficialmente inaugurato il 17 dicembre. Sarà dotato di unarea business dedicata alla consulenza aziendale, per servire le numerose imprese e gli uffici operanti in zona. «Sarà un negozio a basso consumo energetico, tutto con tecnologia a led, molto naturale, in legno di acero». Lo scopo è rosicchiare ulteriori quote di mercato agli altri operatori, non solo telefonici. «Attualmente i tre settori che vanno di più sono le chiavette usb per il web, i servizi aggiuntivi per i cellulari, tipo facebook, e anche le tessere prepagate per gli stranieri che chiamano casa».
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Davide Pasquali