03 dicembre 2009 —
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sezione:
SpettacoloCultura e Spettacoli
TRENTO. Lerede reale e morale del patrimonio musicale firmato Fabrizio De Andrè è il figlio Cristiano: cantautore, polistrumentista, compositore, capace di scrivere belle canzoni ma frenato per anni dallombra del padre, probabilmente dal confronto. Ed ecco che ora, metabolizzato il dolore e il lutto, Cristiano è finalmente capace di imporsi con le sue risorse al servizio di quel patrimonio, in maniera così credibile da aver trasformato questo spettacolo in uno dei più acclamati dellanno. Un spettacolo premiato domenica scorsa al Mei (meeting delle etichette indipendenti) cone tour dellanno. Uno spettacolo intolato De Andrè canta De Andrè che questa sera alle ore 21 andrà in scena al Palasport di Trento, organizzato dalla Showtime di Merano.
Intanto èuscito lalbum omonimo di Cristiano De André De André canta De André, pubblicato dalletichetta MT Blues Records.
In scaletta questa sera da Megù Megùn (che apre i concerti), a Ho visto Nina volare, Don Raffaè, Cose che dimentico, Verranno a chiederti del nostro amore, Creuza de ma, Amico Fragile, La canzone di Marinella, fino alla chiusura con Il Pescatore. Nei bis spazio allunico brano scritto interamente da Cristiano, Dietro la porta, con cui si aggiudicò il secondo posto e il Premio della Critica nel Sanremo 1993.
De André canta De André ha unanima rock ed una più acustica e intimista, in cui Cristiano mostra tutta la sua abilità di musicista polistrumentista. Suona di tutto: dalla chitarra al bouzouki, dal violino al pianoforte e tastiere. È accompagnato da quattro musicisti (Osvaldo Di Dio alle chitarre, Davide Pezzin al basso e contrabbasso, Davide De Vito alla batteria), coordinati da Luciano Luisi (già arrangiatore di Zucchero e Ligabue), al piano, tastiere e programmazione.
Già venduti 1500 dei 2000 biglietti disponibili - da 22 a 40 euro, più prevendita - gli ultimi saranno venduti alla cassa del Palatrento dalle ore 17.30. Cancelli aperti alle 19.30, concerto ore 21.