19 novembre 2009 —
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SpettacoloCultura e Spettacoli
Prima di diventare uno scrittore di successo, premiato e tradotto allestero, Massimo Carlotto è stato protagonista di una delle pagine giudiziarie più controverse della recente storia italiana: accusato di omicidio, assolto in primo grado (dopo tre dibattimenti), condannato in appello e poi in cassazione, quindi latitante, arrestato e poi scarcerato per gravi motivi di salute; infine graziato dal Presidente della Repubblica, dopo 11 processi e una campagna di mobilitazione in suo difesa partita da Parigi e da Londra e che ha coinvolto i più famosi intellettuali europei. La latitanza e le fasi finali della sua vicenda giudiziaria sono raccontate nel libro desordio «Il fuggiasco» (da cui è stato tratto anche un film). Il suo ultimo romanzo, «Lamore del bandito» (uscito a settembre per le edizioni e/o), è il sesto con protagonista lAlligatore, il detective che indagando nel ricco Nord-Est ci offre il ritratto di un territorio in preda a illegalità di ogni tipo: traffico di cocaina, prostituzione, poliziotti corrotti e da ultimo le guerre delle mafie slave per il controllo del territorio. Massimo Carlotto sarà a Bolzano per due giorni. Oggi pomeriggio terrà una lezione alla scuola di scrittura creativa dellUpad, per parlare di come costruisce i luoghi dellazione nei suoi romanzi; alle 20.45 presenterà il nuovo romanzo allenoteca Gandolfi (viale Druso, 345), dove a seguire parteciperà a una cena con i lettori (per prenotazioni: 0471-920335). Domani mattina incontrerà alcune classi del Liceo Pedagogico PascolI che hanno letto i suoi libri e che lo intervisteranno, mentre alle 11 parteciperà a un convegno sul carcere nellaula magna dellUpad, dove parlerà del reinserimento lavorativo dopo la detenzione. Lo abbiamo intervistato.
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Giovanni Accardo