25 settembre 2009 —
pagina 17
sezione: Cronaca
di Antonella Mattioli
BOLZANO. Di rinvio in rinvio sono passati i mesi. Ieri lultimo con limpegno però di convocare per oggi una giunta che dovrà individuare una nuova collocazione per la famiglia Gabrielli e consentire lavvio dei lavori a Firmian per scuola elementare e biblioteca.
Una decisione difficile, perché qualsiasi posto si scelga si rischia la sollevazione popolare. «Stavolta però - dice lassessore Stefano Pagani - bisogna assolutamente decidere. Nella consapevolezza che sarà un trasloco provvisorio in attesa di creare una microarea, ma si deve fare per consentire lavvio dei lavori del complesso che ospiterà scuola elementare e biblioteca nel nuovo quartiere Firmian».
I Gabrielli, una ventina di persone tra adulti e bambini, si trovano attualmente proprio sul terreno destinato alledificio.
«Dobbiamo spostarli - spiega Pagani - dopo che nellultima giunta abbiamo approvato il progetto esecutivo dellopera e il sistema di gara (costo 12 milioni di euro, ndr). Nel momento in cui si pubblica il bando, larea deve essere libera».
Tre le possibili soluzioni individuate per lo spostamento: il macello alla Vives, il maneggio e la giardineria comunale di via Rio Molini a Gries (è una traversa di via Vittorio Veneto). In tutti e tre i casi si tratta di aree di proprietà del Comune.
La prima, presa in considerazione nei mesi scorsi quando il Tar bocciò la microarea di Firmian, il piazzale antistante il macello alla Vives (via Buozzi). Sembrava la collocazione che avrebbe dato meno problemi sotto il profilo delle proteste, ma poi ci sono stati i ripensamenti. Per una serie di ragioni, non ultimo il nome macello, che - commenta il vicesindaco Oswald Ellecosta - da solo potrebbe sollevare critiche.
Decisamente migliore lipotesi maneggio: ha lo svantaggio di essere lontano, ma il vantaggio di essere immerso nel verde. La distanza dal centro cittadino però non lo mette al riparo dalle proteste. «Lì - spiega il vicesindaco - ci sono diversi contadini che non ne vogliono sapere. Del resto, ovunque si collochino queste strutture, ci sono problemi».
Terza ipotesi: la giardineria comunale, nel cuore di Gries. Ci sono spazi liberi che potrebbero essere occupati, ma bisogna mettere in conto fin da ora la rivolta del quartiere. Tutto ciò spiega perché, nonostante sul tavolo vi siano tre possibilità, la scelta finora è sempre stata rinviata.
«Di positivo cè - assicura Pagani - che la sistemazione sarà provvisoria. La nuova legge provinciale ci consente di creare microaree per i nomadi. Lavevamo prevista a Firmian, ma non essendoci ancora lo strumento normativo, è stata bocciata dal Tar e questo ci sta costringendo ora ad una scelta di ripiego per consentire lapertura del cantiere del nuovo complesso scolastico».