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Alpe di Siusi, novità invernali


di Giancarlo Ansaloni
 BOLZANO. Se un «paparazzo» malizioso avesse voluto sabotare la stagione turistica estiva dell’Alpe di Siusi avrebbe potuto scattare delle foto nella zona di Compaccio/Compatsch.
 Gli sarebbero bastati pochi scatti nei pressi della stazione a monte della cabinovia Siusi-Alpe: cinque gru, prati feriti da scavi, cantieri, cumuli di terra e detriti.
 Decisamente un brutto biglietto da visita, pur con tanto di tabelle con le scuse e spiegazione dei lavori. A fare la grazia, più che le scuse però, è stato il meteo strepitoso di agosto, tanto che alcuni impianti di qui e altrove, segnalano addirittura incrementi fino al 6%. Secondo i piani, per il prossimo inverno - assicurano - cantieri spariti, tutto nuovamente inerbato e nuove strutture ben mimetizzate, per quanto possibile, nel verde.
 Il cantiere più “vistoso” riguarda, oltre al nuovo Hotel “Dialer”, la sede del centro del fondo sistemato in una palazzina seminterrata che sta sorgendo proprio di fronte alla stazione della cabinovia. Una volta ultimata, gli sciatori all’arrivo della cabinovia potranno calzare subito gli sci: grazie a un sovrappasso che scavalca la strada verso l’Eurotel, i discesisti verranno instradati con un’apposita corsia innevata verso la lieve discesa che porta al centro “alpino”, la zona cioè dalla quale si dipartono tutti gli impianti: i due Skilift “Eurotel” e la rinnovata seggiovia del Panorama, più la nuova seggiovia del Bullaccia.
 A ridosso di queste stazioni a valle si sta aggiungendo infatti ora anche il collegamento che porta al monte Bullaccia con rifugio omonimo, in fase di totale ricostruzione, spostata su un nuovo tracciato. Anche questo impianto sarà ad agganciamento automatico e la nuova collocazione, costata il “doloroso” disboscamento di una vistosa striscia di bosco larga almeno una cinquantina di metri, eviterà agli sciatori il minimo spostamento a piedi: tutte le partenze saranno concentrate entro pochi metri quadrati. Nel frattempo è stata smontata la vecchia stazione a valle del “Panorama”. Altrettanto accadrà per la vecchia “Bullaccia” che sarà smontata e il tracciato rimboschito. I fondisti invece, istradati a loro volta dalla cabinovia in una corsia riservata, potranno entrare direttamente nel nuovo centro del fondo, con annessa assistenza tecnica, noleggio, deposito, armadietti, scuola, e nuovo ristorante. Previo il pagamento di un ticket di 4 euro i fondisti imboccheranno direttamente i “binari” che portano in 2500 metri da Compaccio allo “smistamento” di Malga Ritsch.
 Intanto ieri il vescovo Karl Golser ha benedetto all’Alpe di Siusi la nuova chiesa dedicata a San Francesco D’Assisi. La struttura architettonica della chiesa rappresenta una colomba della pace ed è ricca di significati simbolici. «Questa simbologia deve condurre alla riflessione sull’essenziale, vale a dire alla lode a Dio», ha detto il vescovo Golser, aggiungendo che «questa chiesa è dedicata esclusivamente alla lode e alla preghiera a Dio». Sulla campana maggiore è stato inciso il Cantico delle Creature di San Francesco, «affinchè possa risuonare la lode a Dio in tutta l’Alpe» ha detto il vescovo con riferimento alla salvaguardia del creato per lasciare anche alle future generazioni un luogo di vita e di amore.