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Bolzano-Lecce, ancora insetti

 BOLZANO. Cimici e zecche, è proprio l’estate nera dei treni. Ancora una denuncia di un viaggio da incubo. Questa volta i passeggeri parlano di zecche, mentre le Ferrovie dichiarano di aver trovato “solo” formiche. Al centro della vicenda c’è sempre il Bolzano Lecce, il treno 925 partito alle 20 e 50 di sabato sera. Le testimonianze raccolte parlano di insetti bianchi che avrebbero invaso un vagone del treno con i viaggiatori costretti a proseguire il viaggio da Verona a Lecce in pullman.
 Dopo il ritrovamento degli insetti il vagone è stato fermato a Rovereto. Il treno, su cui viaggiavano famiglie con figli molto piccoli in partenza per le vacanze, ha proseguito fino a Verona. Da qui i 36 dei 38 passeggeri del vagone infestato hanno preferito trasferiti su un autobus messo a disposizione dalle Ferrovie. «La carrozza del treno Espresso partito sabato da Bolzano - questa è la dichiarazione delle Ferrovie - è stata sottoposta a manutenzione ma all’ispezione non è stato riscontrata la presenza di nessun insetto salvo qualche formica. Chi ha proseguito il viaggio in pullman l’ha fatto per sua scelta». Ma sempre ieri, questa volta alla Polfer di Bolzano, si è presentata una donna ricoperta di punture becacte sul Roma-Monaco dell’altra notte che, guarda caso, ha anche carrozze partite da Lecce.
 L’odissea sui treni infestati duque prosegue. Il 19 luglio la bolzanina Laura Marchi era finita al pronto soccorso per sei punture da zecca prese in cuccetta dal ritorno dalla Calabria. Il 12 luglio sul Bolzano - Lecce i gabinetti erano luridi e i vagoni bollenti, senza l’aria condizionata. E ancora. Giovedì 10 luglio, Euronight Roma - Bolzano. Il treno viene fermato a Bologna, dove un vagone infestato da zecche viene sigillato.