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“Poundiani” da tutt’Italia a Merano per ricordare il mecenate Boccagni

 MERANO. Una volta l’anno Castel Brunnenburg rivive un appuntamento dedicato alla memoria di Fabio Boccagni, mecenate nel campo delle arti che dal 1995 al 2001, attraverso l’associazione Tempo Reale, creò nel maniero un centro internazionale della cultura, in cui soggiornò anche il poeta Ezra Pound al suo ritorno dagli Stati Uniti, dopo tredici anni di prigionia, ospite della figlia Mary de Rachewiltz che ancora una volta ha saputo ricreare le atmosfere di un passato glorioso in ricordo della figura del padre. Il merito va diviso con Marcello Fera e la sua ensemble Conductus, capace di invitare artisti eccellenti, dando vita ad un concerto d’alto profilo artistico nell’ambito di Sonora ’08, in cui si sono confrontanti stili e generi musicali ad ampio spettro compositivo. Atmosfere rarefatte e suggestive alla presenza di un pubblico arrivato da tutta Italia. La serata è stata aperta dalla lettura di poesie poundiane accompagnate dall’esecuzione di un brano composto dal poeta, raramente eseguito: “Fiddle Music”, per violino solo e interpretato da Giacomo Agazzini. Marcello Fera, in veste di solista, direttore ma anche direttore artistico della manifestazione, ha scelto di eseguire i “Sei Poemi”, una delle ultime composizioni di Shostakovic, ispirato dalle poesie di Marina Tsvetaeva. Straordinaria scrittura musicale eseguita dall’ottimo ensemble e dalla voce vibrante del mezzosoprano Annely Peebo. Due esecuzioni in prima assoluta: “Freedom Dance” del compositore algerino Salim Dada e di Osvaldo Coluccino “Outh of the Oasis”. Marcello Fera, infine, ha diretto una sua rilettura di estratti da Monteverdi, tratti dagli “Scherzi musicali a tre voci” del 1607, rielaborati attraverso un “montaggio” originalissimo (r.rin.)