ARCHIVIO Alto Adige dal 2004

Val di Sole, sui sentieri splende l’arcobaleno


 TRENTO. Torna mondiale la Val di Sole, questa volta nel mountain bike dopo le esperienze nella canoa del 1993, snow board del 1999 e bocce del 2001. Si entra nel clima dei mondiali di cross country, discesa, cross a squadre e trial del giugno 2008 e la rassegna s’è ritagliata ieri la sua prima passerella mediatica a Maso Villa Warth, in casa Moser, a Gardolo. È di pochi giorni fa il via libera ufficiale da parte dei commissari della federazione internazionale al tracciato proposto.
 Pochi dubbi c’erano sull’assegnazione dei mondiali alla valle, un punto interrogativo restava sui tracciati di gara, una tipica “genialata solandra”. Paolo de Bevilacqua, cultore del bike nell’Alto Noce, promotore della Val di Sole Cup internazionale, di campionati italiani ed europei, s’era inventato un raffinato percorso di grande e mai vista spettacolarità, una sorta di stadio con due terzi dei tre o poco più chilometri del circuito di cross country a vista diretta dalle tribune. Ma non basta. Gli organizzatori trentini proponevano il cross dei quartetti in notturna, un down hill come slalom su due ruote tra i piloni di sostegno del nuovo impianto a fune per la Val Mastellina ed infine e le prove di trial in qualche centro storico ancora da individuare.
 Si dice che fare in modo difficile ciò che si potrebbe fare anche facilmente sia tipico dei solandri. Ma quando ci azzeccano, le loro “genialate” lasciano a bocca aperta. Così pare sia successo anche nel sopralluogo durante la recente Coppa internazionale ed il campionato europeo master di Commezzadura. Gli ispettori Uci, dapprima sorpresi, si sono poi inchinati allo spirito della valle.
 Dal cassetto, dove erano già pronti, sono prontamente usciti organigrammi e diagrammi con le proiezioni del dare ed avere. Si gareggia dal 15 al 22 giugno sui quattro differenti percorsi. Sono attesi un migliaio di atleti da cinquanta nazioni per contendersi la ventina di medaglie in palio. Dieci televisioni trasmetteranno le gare in diretta ed un centinaio in differita, saranno 400 operatori dell’informazione visiva, scritta e radiofonica. L’economia e la promozione locale potranno convincere 40 mila spettatori diretti ed una quarantina di milioni indiretti su trenta e più ore di trasmissioni Tv. A far funzionare la macchina si preparano 2.400 addetti ai lavori con discreta percentuale di volontariato (15%).
 Il comitato organizzatore è costituito dall’assessore provinciale al turismo Tiziano Mellarini, da tutti i quattordici sindaci solandri e dai presidenti del Comprensorio e dell’Azienda per il turismo della vallata. Come dire: niente scherzi, questi mondiali sono di tutti e tutti partecipano ad eventuali utili o perdite.
 Alle “istituzioni” s’affianca un comitato operativo. Lo presiede Luciano Rizzi che curerà anche i rapporti con enti locali e sponsor, segretario generale è il creativo Sandro de Manincor, Paolo de Bevilacqua pensa a squadre ed atleti, Rudy Bevilacqua ai percorsi, Pierantonio Cristoforetti alla logistica e Massimo Baggia coordina i volontari. Spunta anche una figura insolita, quella del responsabile dell’area finanze e controllo bilanci, ricoperta da Attilio Gregori. La coda debitoria che avvelenò a suo tempo il post-canoa ha insegnato.
 Sponsor saranno la Cassa Centrale delle Casse Rurali, Melinda e la Nissan (se ne cercano altri due), poi, tramite Uci, la Shimano, Tissot e Santini. L’assessore Mellarini ha sottolineato la valenza promozionale dei Mondiali per un Trentino palestra naturale che punta molto sulla bici dei campioni e delle ciclabili. Il presidente della Federciclismo nazionale Renato Di Rocco ha richiamato gli specifici aspetti sportivi della manifestazione in un 2008 “anno del ciclismo”: l’Italia ospiterà i mondiali su strada a Varese, quelli di ciclocross a Treviso e di bike in Val di Sole.
- Alberto Frioli