27 marzo 2007 —
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sezione: SpettacoloCultura e Spettacoli
TRENTO. LItalcementi di Piedicastello tornerà a riempirsi di musica e storie. A fine giugno, per tre serate, il camioncino dei Tête de Bois, che hanno partecipato allultimo Sanremo con Paolo Rossi e sono ospiti pressoché fissi di Niente di personale condotto da Antonello Piroso sulla 7, stazionerà, canterà e suonerà nella fabbrica. Prevista anche la partecipazione di numerose associazioni. Sempre che non vi siano intoppi dellultima ora. E una delle tappe del progetto Avanti Pop, la prima parte è uscita su Cd in questi giorni, un giro per lItalia dei Têtes de Bois che raccontano le storie del lavoro, delle fabbriche, degli operai. E in Trentino materiale ce nè, dallItalcementi alla Michelin, dalla Sloi alla Montecatini, segni di quella industrializzazione degli anni Sessanta e Settanta che ora ha fatto posto, in molti casi, a spazi vuoti e squallidi in attesa di nuove urbanizzazioni. Lidea è del promoter Fausto Bonfanti e della circoscrizione Centro storico/Piedicastello e ha trovato il consenso degli organizzatori delle Feste Vigiliane promosse dal Comune di Trento. Il progetto è in via di definizione, comprese le richieste delle necessarie autorizzazioni alla Cooperazione, proprietaria dellarea, che deciderà nei prossimi giorni. Cooperazione che peraltro si è già dimostrata sensibile a questo tipo di iniziative. Si stanno ultimando i contatti con gli ospiti. Potrebbero partecipare, tra gli altri, almeno questi i primi nomi che filtrano dal riserbo, Paolo Rossi, il poeta Edoardo Sanguineti, Francesco Di Giacomo, leader del Banco del Mutuo Soccorso e il disegnatore Sergio Staino. Un lavoro complesso e in corso dopera visto che la zona dovrà essere messa in sicurezza e già nelle precedenti occasioni, durante il festival delleconomia e il carnevale scorso, qualche polemica non era mancata per i decibel troppo alti. Comunque, unoccasione importante, lodevole, perché rivolta anche ad una vasta fascia di popolazione, in particolare quella giovanile, che per motivi anagrafici nulla sa, o quasi, della storia industriale locale. E nulla sa anche perché le amministrazioni pubbliche, in concorso con i pur legittimi interessi di società private, non hanno trovato di meglio che consentire, con il cappello di architetti di grido, labbattimento o la mancata valorizzazione delle ormai ex aree industriali, cancellando così qualsiasi segno della memoria. Le tre serate saranno una lezione di storia e di memorie, un concerto, un recital neverending su ciò che era il Trentino 40 anni fa, e pure sui problemi ambientali che il processo di industrializzazione ha comportato e lasciato. A raccontare la memoria saranno, come recita il sito del gruppo guidato da Andrea Satta, aedi locali. I Têtes de Bois sono partiti per questo tour nel maggio dello scorso anno dal Parco della musica di Roma. Hanno toccato, tra laltro, la Fiat di Melfi, le ex cartiere Levefre di Isola del Liri in provincia di Frosinone, il distretto industriale di Colleferro.
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Paolo Piffer