ROVERETO. A due giri dorologio dal termine il Rovereto trova lo spiraglio giusto tra per avere la meglio di un Mori dai due volti: bello e nettamente superiore alle zebrette nel primo tempo, abulico e rassegnato ad un altro anno nel campionato deccellenza nella ripresa, tanto da non riuscire a sfruttare la superiorità numerica per lespulsione del portiere bianconero Pinkle. Non ci si aspettava un Mori del genere. Sebbene le speranze di promozione fossero ormai pressoché svanite, ci si attendeva quantomeno in una reazione dorgoglio dei tricolori che invece sono incappati nella quarta sconfitta consecutiva. Il Rovereto dal canto suo, già salvo dopo mezzora grazie al doppio vantaggio del Merano che condannava il Predaia, è sceso in campo deciso ad addormentare e condurre in porto una partita che sulla carta non appariva certo semplice. Ma alla luce di quanto successo sugli altri campi la vittoria di ieri è servita più per il morale che per la classifica.
E facile la partita non lo è stata. Almeno nei primi minuti il Mori pare destinato a farsi un sol boccone dei padroni di casa, cosa che poteva sembrare ancor più ovvia dopo il primo gol del Merano che in teoria avrebbe dovuto spianare la strada alla brigata tricolore alla ricerca di un secondo posto che almeno avrebbe potuto garantire uno spareggio per la serie D. Tutto sembra procedere in tal senso, e pur mettendo in campo tanta buona volontà, il centro campo bianconero non riesce proprio ad arginare le incursioni di Colpo e Alecu. Dal 17, nel giro di cinque minuti il Mori colleziona tre nitide palle gol facendo presagire una partita a senso unico: prima ci prova Campolongo dal limite dellarea senza fortuna, ma ad inveire con veemenza contro la malasorte ci pensano in rapida successione Nicola Bonazza e Colpo, le cui perentorie conclusioni centrano entrambe i legni della porta di Cristoforetti. Il Rovereto è però ancora vivo e al 34 Giovanazzi (il migliore in campo finché cè stato) offre un bel pallone in verticale a Garniga sulla corsia laterali sinistra. Il venticinquenne attaccante di Pomarolo riesce ad agganciare il pallone ma chiude troppo il suo sinistro che finisce a lato.
Il sole roveretano non è dei più caldi, ma lincontro di fatto sembra finire qua: nulla nei minuti finali, altrettanto niente nel primo quarto dora della ripresa. Al 15 ci prova così Cristoforetti a dare una svolta ad un match che rischia di diventare oltremodo noioso: su un lancio dalle retrovie, il portierone bianconero pensa bene di anticipare Luca Bonazza di testa ma sbaglia totalmente il tempo ed è costretto a toccare il pallone con la mano. Inevitabile il «rosso» come inevitabile il sacrificio di Giovanazzi per far posto al numero dodici Pinkle. Nemmeno questo serve a destare gli animi dei moriani, che fanno davvero poco per provare a vincere la partita. Entrano Bettega, Rizzi e inifine Ciaghi ma la musica non cambia. Linferiorità numerica non sembra danneggiare il Rovereto che dopo qualche minuto per risistemare idee e posizioni in campo al 43 passa in vantaggio. Autore del gol è Garniga, ma il merito è tutto del neoentrato Fuoli bravo a difendere il pallone, saltare Villa in uscita e servire il più comodo degli assist al compagno di squadra.
ROVERETO - MORI S STEFANO: 1 - 0
ROVERETO: Cristoforetti, Gubert, Manica, Adami, Decarli, Salvetti, Nuvoloni (16st Mattè), Santi, Bortoli (31st Fuoli), Giovanazzi (16st Pinkle), Garniga. Allenatore: Cuel
MORI: Villa, Caronello, Cozzi (31st Rizzi), Santuari, Tedoldi, Heidarinia, Alecu, Colpo (25st Bettega), Bonazza L., Bonazza N., Campolongo (35st Ciaghi). Allenatore: Azzolini
ARBITRO: Pansecchi di Ravenna
RETE: 43st Garniga
NOTE: espulso Cristoforetti al 15st per mani volontario, ammonito Tedoldi per fallo di mano. Terreno in discrete condizioni, spettatori presenti circa 100
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Paolo Trentini