08 marzo 2006 —
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sezione: Provincia
LAIVES. Ed anche questanno è stata un successo: domenica scorsa con la replica fuori abbonamento di «Tutti pazzi per Giulia» (lintero incasso è stato donato allassociazione Duchenne Parent Project) si è chiusa la ventiseiesima edizione della rassegna di teatro dialettale Stefano Fait organizzata dalla Filodrammatica di Laives, che ha portato in aula magna una stagione ricca di ottimi spettacoli, premiata da unaffluenza fiume di 4.570 spettatori, una media di 457 a spettacolo.
Premiate le migliori opere in cartellone, a partire da «La fortuna di non essere unape», lo spettacolo di cabaret di Supermario che, con una media di 9,37 (432 voti), si è aggiudicato il premio di gradimento del pubblico: lo seguono il gruppo Insieme di Bolzano, che con «Anna la governante» ha raccolto una media voto di 9,28 (442 schede), ed il gruppo popolare Contrade di Settimo Pescantina, il cui spettacolo musicale ha ottenuto una media di 8,84 (476 voti). Seguono il Teatro dei 90 con la «La Clizia» (8,57, 403 voti), lEstravagario Teatro con l«Arlecchino servitore di due padroni» (8,53, 422 voti), La Barcaccia con «Chi xe lultimo» (8,35, 473 voti), il Teatro dei Dioscuri con «Tutti vonno fa ammore cu me» (7,98, 437 voti), Le Bretelle Lasche con «Laugellin Belverde» (7,56, 418 voti) ed il Teatro stabile di Bolzano con «Vino dentro» (7,32, 387 voti). A Supermario è andato anche il nuovo premio della giuria dei giovani (formata dagli studenti delle scuole medie), che così motivano la loro scelta: «Abbiamo ritenuto questa rappresentazione la migliore in quanto lattore ha saputo intrattenere il pubblico, composto dalle più varie fasce detà. Inoltre ha saputo divertirlo, coinvolgendolo nella sua rappresentazione. Una cosa da noi molto apprezzata è stata come lattore sia riuscito ad unire la comicità con argomenti di attualità». Lo stesso preside delle Filzi, Luigino Endrighi, si è detto entusiasta delliniziativa della Filo «che ringrazio per aver coinvolto i ragazzi», commenta.
Infine, il premio della critica messo a disposizione dal giornale Alto Adige è andato al Teatro dei Dioscuri: «Per lambizioso tentativo - si legge nella motivazione - di recuperare un aspetto trascurato del teatro italiano ed in particolare per aver avuto il coraggio di riportare allattenzione dei più il grande patrimonio della commedia dellarte napoletana, la giuria ritiene di dover premiare lottimo lavoro di compilazione, fusione e riscrittura compiuto dal Teatro dei Dioscuri con Tutti vonno fa ammore cu me, uno spettacolo assai vivace e coinvolgente che fonde assieme frammenti di diverso autore e provenienza». Tuttavia, avvalendosi della possibilità di assegnare ulteriori premi, la giuria ha assegnato una menzione particolare anche allEstravagario Teatro ed in particolare al suo regista, Alberto Bronzato. (nig)