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A Bolzano in arrivo i sei Personaggi riletti da Carlo Cecchi


 BOLZANO. “Sei personaggi in cerca d’autore” è sicuramente l’opera più famosa e rappresentata di Luigi Pirandello. Non solo: il suo contenuto fortemente innovativo costituisce un momento fondamentale per la storia del teatro italiano e un contributo decisivo per la nascita della drammaturgia europea del Novecento. L’opera azzera la tipologia del dramma tradizionale e inventa una situazione inaspettata. Pirandello abbandona il consueto e rassicurante salotto borghese e trasferisce i suoi protagonisti su un palcoscenico vuoto. “Sei personaggi” è il teatro che riflette sul teatro, che mette in scena le problematiche dell’attore e dell’autore. Mentre gli attori di una compagnia provano l’allestimento del pirandelliano “Gioco delle parti”, arrivano sulla scena sei strani personaggi: il Padre, la Madre, la Figliola, il Figlio, due bambini. Essi nascono, spiega il Padre, dalla fantasia di un autore che per non seppe o non volle trasformare il loro dramma, una folle storia di tradimenti e incesti, in un’opera d’arte. Il Capocomico rimane affascinato dalla materia teatrale che gli viene proposta dai malandati personaggi. Tuttavia essi non si riconoscono nella recitazione degli attori, perché solo loro possono rappresentare, o meglio vivere, la tragedia, che è poi la loro stessa realtà. Si tratta di una realtà che si ripete nell’eternità dell’arte e che dimostra l’impossibilità di realizzare nel linguaggio della finzione teatrale le figure dei personaggi e il loro mondo fantastico. “Sei personaggi” trasferisce sulle tavole del palcoscenico gli argomenti contro il teatro che Pirandello aveva sostenuto in “Illustratori, attori e traduttori” del 1908, un saggio che partecip al dibattito teorico delle avanguardie all’inizio del secolo. La commedia fu presentata al Teatro Valle di Roma nel 1921 dalla compagnia di Dario Niccodemi e sollev un putiferio, mentre trionf nella replica milanese. Poi il testo si diffuse per l’Europa e negli Stati Uniti, e conobbe allestimenti di fondamentale importanza come quelli firmati da Georges Pitoeff a Parigi e da Max Reinhardt a Berlino, e tanti altri ne seguiranno fino ad oggi, impegnando attori e registi di prima piano della scena internazionale e nazionale, ultimo dei quali Carlo Cecchi, atteso nella sala grande del Nuovo Teatro Comunale dal 25 al 28 novembre con i “Sei personaggi in cerca d’autore” prodotti dal Teatro Stabile delle Marche e Teatro Stabile di Napoli. Artista di ampia e raffinata cultura, Cecchi dispone di uno stile di recitazione ironico e straniato, di grande spessore espressivo, come si potrà vedere nell’interpretazione del Capocomico del capolavoro pirandelliano, affiancato da Paolo Graziosi e Luisa De Santis, impegnati a raccontare con gli altri attori della compagnia una coinvolgente storia da italietta di provincia, mentre avanzano le cupe ombre del Ventennio.

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