A22, concessione prorogata al 2014

BOLZANO. Ci sono voluti otto anni di altalena fra promesse e «bidoni» ma da ieri la proroga della concessione all'Autobrennero in scadenza alla fine del prossimo anno, è una realtà: il presidente dell'Anas Vincenzo pozzi e quello dell'A22 Ferdinand Wileit ieri a Roma hanno firmato infatti l'atto aggiuntivo di proroga fino al 30 aprile del 2014 con relativo piano finanziario da 1,5 miliardi di euro compresa una partecipazione nella società dell'Eurotunnel con ben 550 milioni. Tutte le opere verranno territoriali con il contributo dell'A22 avverranno solo previa intesa con gli enti locali.
Roma, ore 15,20: il presidente dell'Anas Vincenzo Pozzi e quello dell'Autobrennero Ferdinand Willeit firmano l'atto aggiuntivo di proroga della concessione all'A22 per otto anni e quattro mesi. E' la sigla finale di una telenovela che va avanti da 8 anni. Ora naturalmente non è tutto finito considerato che manca ancora la firma del decreto interministeriale e quindi il placet della Commissione europea. Tuttavia, oggi come oggi, sembrano due passaggi in qualche misura 'scontati" tanto che dovrebbero essere risolti nel giro di qualche mese. Insomma non dovrebbero più ripetersi - e il condizionale è d'obbligo, se non altro per scaramanzia - quelle condizioni che nel gennaio del 2001 portarono l'A22 ad avere in mano un atto analogo a quello firmato ieri, ma poi rimasto lettera morta. Inutile sottolineare come il presidente Ferdinand Willeit e il direttore generale Massimo Occello abbiano accolto con grande soddisfazione questo sofferto e atteso passaggio arrivato a poche ore dall'assemblea degli azionisti in programma a Trento per questa mattina.
Con l'atto aggiuntivo di proroga della concessione viene varato ovviamente anche il piano finanziario della società con la sua nuova filosofia ispirata non più all'intervento diretto dell'A22 per la viabilità sul territorio correlata all'autostrada, ma con la più semplice procedura della contribuzione per tutte quelle opere ritenute necessarie ed approvate d'intesa con gli enti territoriali. E con questo viene a chiudersi anche lo spinoso quanto politicamente polemico e strumentale capitolo legato alla realizzazione dei nuovi caselli di Laives e di Pastrengo 'ribattezzati" più semplicemente, per volere dell'Anas, come svincoli autostradali.
Presidente Willeit, insomma ora può presentarsi ai suoi azionisti con la conquista dell'obiettivo principale che si era prefisso.
«E' indubbiamente un risultato molto importante per la società ed i suoi azionisti al quale lavoravamo da molto tempo. Avere in tempo utile per l'assemblea la proroga firmata, anche se mancano ulteriori tasselli formali, è indubbiamente un traguardo molto positivo».
Anche perché è la conferma di quel finanziamento trasversale gomma/rotaia varato dalle Finanziarie Prodi nel '96 e nel '97.
«Questo è un capitolo molto importante: con questa firma si conferma infatti una nostra prima partecipazione - poi sulle modalità è ovviamente ancora tutto da definire - con 550 milioni di euro al finanziamento dell'Eurotunnel. E sono soldi che non andranno a fondo perduto, ma resteranno della società. Poi è fissato per noi, o per chi verrà dopo di noi a seguito della gara europea nel 2014, un ulteriore contributo di un 1,5 miliardi di euro in questo caso però a fondo perduto. Ovvero si conferma il nostro ruolo strategico anche in quella che è destinata ad essere l'opera del Millennio per la mobilità Nord/Sud attraverso le Alpi».
Via libera anche al piano finanziario.
«Certo il nuovo piano finanziario costituisce parte integrante dell'atto e ci mette nella condizione di assicurare sviluppo alla nostra arteria e sostegno alle infrastruttre necessarie sul territorio, previa intesa ovviamente con gli enti territoriali interessati».
E adesso tutta l'attenzione va alle trattative per l'acquisizione di una quota di Serenissima.
«E' una partecipazione strategica alla quale vorremmo arrivare. Devo dire che rispetto alle previsioni iniziali, ora abbiamo un po' di tempo in più per perfezionare la nostra offerta anche perché probabilmente non saremo più soli visto che interesse nelle ultime ore è stato manifestato anche da altri soggetti di area veronese».