giovedì 09.09.2010 ore 09.56

ARCHIVIO Alto Adige dal 2004

E-mail «taroccata» agli albergatori

 ULTIMO. Clima teso quello che è venuto a crearsi attorno alla consultazione popolare sulla cabinovia per la Schwemmalm. Con situazioni al limite del tragicomico ma che, in valle, hanno contribuito solo a surriscaldare gli animi.  «Alla faccia del popolo sovrano - commenta amaramente Ernst Egger, portavoce degli oppositori al progetto di realizazione della telecabina con partenza dalla frazione di Pracupola - tutte le famiglie della valle sono state tempestate di lettere, inviate dalla società degli impianti col benestare del sindaco, un bell’esempio di democrazia».  «In queste comunicazioni si è giunti perfino ad affermare - prosegue Egger - che non solo votare contro il nuovo impianto, ma anche il semplice presentarsi al seggio per esprimere il proprio voto, qualunque esso sia, anche a favore della telecabina, rappresenta una dichiarazione di ostilità nei confronti di tutta la valle».  «E per stilare un elenco dei buoni e dei cattivi - aggiunge - un membro del consiglio d’amministrazione della società degli impianti è stato visto, e individuato, questa mattina nascosto dietro alle tende dell’ufficio dell’Associazione turistica, che si trova proprio davanti al seggio referendario di Santa Valpurga, a spiare la gente che stava recandosi a votare».  «È logico che in questo clima - conclude l’esponente del gruppo oppositore alla realizzazione del progettato impianto - la libertà di espressione di ogni singolo individuo è gravemente compromessa».  Un altro fatto ha movimentato ieri la giornata elettorale, ed è sfociato in una denuncia contro ignoti. Si tratta di una e-mail “pirata” a firma, ovviamente falsa, dell’Associazione turistica, inviata a tutti gli albergatori della zona. Un comunicato dell’ultima ora con cui il mittente invitava tutti i rappresentanti della categoria a recarsi compatti alle urne per esprimere il proprio voto. Una sollecitazione in evidente contrasto con i messaggi, sotto forma di comunicati e passa parola, con cui l’Associazione turistica nei giorni scorsi aveva fatto una pressante campagna a favore dell’astensionismo. Una discesa in campo con l’intento di annullare, col mancato raggiungimento del quorum, ogni effetto della consultazione. L’e-mail “pirata” è stata ritenuta lesiva dai vertici della Proloco che, come detto, si sono rivolti ai carabinieri per sporgere denuncia contro ignoti.

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